Risposta rapida

Scegliere un software NIS2 non significa acquistare un semplice tool di vulnerability scanning. Significa selezionare una piattaforma in grado di supportare l'organizzazione nell'adempimento degli obblighi previsti dal D.Lgs. 138/2024, che recepisce la Direttiva (UE) 2022/2555. I criteri essenziali di selezione sono: capacità di gestire la registrazione annuale (finestra 1° gennaio - 28 febbraio), supporto all'aggiornamento annuale delle informazioni (entro il 31 maggio), tracciabilità delle misure di sicurezza da adottare entro ottobre 2026, gestione delle notifiche di incidente (obbligatorie da gennaio 2026) e copertura della sicurezza della catena di approvvigionamento. Il software deve essere valutato sulla base della sua capacità di produrre evidenze documentali verificabili, non su promesse di automazione totale.

Perché questo tema è importante

Il mercato offre decine di soluzioni etichettate come "NIS2 compliant", ma la maggior parte di esse si limita a gestire asset e vulnerabilità tecniche. Il problema è che la normativa NIS2 richiede un approccio molto più ampio, che tocca la governance aziendale, la responsabilità del management e la gestione del rischio lungo l'intera catena di fornitura.

Per le imprese italiane, il rischio di scegliere male è concreto: un software che non copre tutti gli obblighi normativi lascia scoperte aree critiche che l'ACN, in qualità di Autorità competente NIS, potrà verificare in sede di vigilanza. Inoltre, la finestra di registrazione annuale (1° gennaio - 28 febbraio) non aspetta nessuno: se il software non supporta questo processo in modo strutturato, l'organizzazione rischia di trovarsi in ritardo con gli adempimenti.

La scelta del software è quindi una decisione strategica che impatta sulla capacità dell'azienda di dimostrare la propria conformità in modo continuativo, non solo al momento dell'acquisto.

Quadro normativo e fonti ufficiali

Il riferimento normativo principale è la Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS2), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea L 333 del 27 dicembre 2022. La direttiva abroga la precedente Direttiva (UE) 2016/1148 (NIS1) e introduce un livello comune elevato di cybersicurezza nell'Unione.

In Italia, il recepimento è avvenuto con il D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138 (decreto NIS), entrato in vigore il 16 ottobre 2024. Il decreto:

Le scadenze chiave da tenere presenti sono:

L'ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) è l'Autorità competente NIS per l'Italia e gestisce il processo di registrazione e vigilanza.

Cosa significa per l'azienda

Se la tua organizzazione rientra nel perimetro NIS2, il software che scegli deve supportare un percorso di conformità che tocca almeno queste aree:

Registrazione e aggiornamento annuale: il software deve permettere di gestire il processo di registrazione presso l'ACN e l'aggiornamento annuale delle informazioni, con scadenze chiare e alert automatici.

Gestione del rischio: la normativa richiede un approccio multi-rischio che copra riservatezza, integrità e disponibilità. Il software deve supportare l'identificazione, la valutazione e il trattamento dei rischi, non limitarsi alla gestione delle vulnerabilità tecniche.

Responsabilità aziendale: il D.Lgs. 138/2024 prevede la responsabilità del management nella gestione del rischio. Il software deve produrre report e dashboard utilizzabili dal consiglio di amministrazione e dalla direzione.

Continuità del business: servono funzionalità per la gestione dei piani di continuità operativa e disaster recovery.

Sicurezza della catena di approvvigionamento: il software deve permettere di valutare e monitorare i fornitori, inclusi i servizi cloud e i fornitori di servizi IT.

Notifica degli incidenti: da gennaio 2026, il software deve supportare il processo di notifica degli incidenti significativi all'ACN, con template e workflow predefiniti.

Cosa deve fare concretamente l'organizzazione

Il processo di selezione di un software NIS2 deve essere strutturato in fasi:

1. Definire i requisiti minimi Prima di valutare qualsiasi prodotto, definisci i requisiti funzionali basati sugli obblighi del D.Lgs. 138/2024. Crea una matrice che includa: gestione registrazione, aggiornamento annuale, risk assessment, gestione incidenti, supply chain security, continuità operativa, reporting per il management.

2. Verificare la copertura normativa Chiedi al fornitore di dimostrare, con casi d'uso concreti, come il software supporta ciascun obbligo. Non accettare risposte generiche: richiedi demo specifiche su registrazione ACN, notifica incidenti e gestione delle misure di sicurezza.

3. Valutare l'integrazione con l'esistente Il software deve integrarsi con i sistemi già in uso: SIEM, ticketing, CMDB, strumenti di vulnerability management. Verifica la disponibilità di API e la compatibilità con il tuo stack tecnologico.

4. Verificare la capacità di produrre evidenze In caso di vigilanza da parte dell'ACN, dovrai dimostrare la conformità. Il software deve produrre report, log e documentazione che attestino le attività svolte.

5. Considerare la scalabilità La normativa si applica a soggetti essenziali e importanti, ma anche in alcuni casi a piccole e microimprese. Il software deve poter crescere con l'organizzazione e adattarsi a cambiamenti del perimetro normativo.

6. Valutare il supporto del fornitore Il fornitore deve dimostrare conoscenza specifica della normativa italiana, non solo della direttiva europea. Verifica se offre assistenza per la registrazione e per l'aggiornamento annuale.

Esempio pratico

Un'azienda manifatturiera media (circa 300 dipendenti) rientra nel perimetro NIS2 come soggetto importante. Il responsabile IT valuta tre software:

L'azienda sceglie il Prodotto C perché:

Errori comuni da evitare

Scegliere un tool tecnico pensando che basti: la conformità NIS2 non è solo vulnerability management. Servono funzionalità di governance, risk management e compliance.

Non verificare la conoscenza della normativa italiana: un fornitore che conosce solo la direttiva europea ma non il D.Lgs. 138/2024 non potrà supportarti adeguatamente nella registrazione presso l'ACN.

Ignorare la scadenza di registrazione: la finestra 1° gennaio - 28 febbraio è tassativa. Se il software non supporta questo processo, rischi di perdere la scadenza.

Sottovalutare la supply chain security: la normativa richiede attenzione alla catena di approvvigionamento. Un software che non copre questo aspetto lascia un vuoto significativo.

Non coinvolgere il management: la responsabilità aziendale è un pilastro della NIS2. Se il software non produce report comprensibili per la direzione, la governance fallisce.

Dimenticare l'aggiornamento annuale: la registrazione non è un evento una tantum. L'aggiornamento entro il 31 maggio è obbligatorio e va gestito con continuità.

Come GAPOFF aiuta

GAPOFF offre il modulo NIS2 Compliance, progettato specificamente per supportare le organizzazioni italiane nel percorso di adeguamento al D.Lgs. 138/2024. Il modulo copre:

Checklist operativa

FAQ

Un software di vulnerability scanning è sufficiente per la conformità NIS2?

No. Il vulnerability scanning copre solo una parte delle misure di sicurezza tecniche richieste. La normativa NIS2, recepita dal D.Lgs. 138/2024, richiede un approccio molto più ampio che include governance, gestione del rischio, responsabilità del management, continuità del business, sicurezza della catena di approvvigionamento e notifica degli incidenti. Un software NIS2 deve supportare l'intero ciclo di conformità, dalla registrazione presso l'ACN fino alla produzione di evidenze documentali per la vigilanza.

Quali sono le scadenze principali che il software deve gestire?

Le scadenze critiche sono tre: la registrazione che si svolge dal 1° gennaio al 28 febbraio di ogni anno, l'aggiornamento annuale delle informazioni entro il 31 maggio di ogni anno, e l'adozione delle misure di sicurezza entro ottobre 2026. Da gennaio 2026 si aggiunge l'obbligo di notifica degli incidenti significativi. Il software deve gestire queste scadenze con alert automatici e workflow preconfigurati, per evitare il rischio di dimenticanze che potrebbero portare a sanzioni.

Come verificare che un fornitore conosca davvero la normativa NIS2 italiana?

Chiedete al fornitore di dimostrare la conoscenza del D.Lgs. 138/2024, non solo della Direttiva (UE) 2022/2555. Verificate se il software supporta specificamente il processo di registrazione presso l'ACN, se conosce le finestre temporali (registrazione entro il 28 febbraio, aggiornamento entro il 31 maggio) e se include template per la notifica degli incidenti all'Autorità competente italiana. Richiedete referenze di clienti italiani che hanno completato la registrazione utilizzando il prodotto. Un fornitore che non sa rispondere a queste domande non è in grado di supportarvi adeguatamente.

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FAQ

Un software di vulnerability scanning è sufficiente per la conformità NIS2?

No. Il vulnerability scanning copre solo una parte delle misure di sicurezza tecniche richieste. La normativa NIS2, recepita dal D.Lgs. 138/2024, richiede un approccio molto più ampio che include governance, gestione del rischio, responsabilità del management, continuità del business, sicurezza della catena di approvvigionamento e notifica degli incidenti. Un software NIS2 deve supportare l'intero ciclo di conformità, dalla registrazione presso l'ACN fino alla produzione di evidenze documentali per la vigilanza.

Quali sono le scadenze principali che il software deve gestire?

Le scadenze critiche sono tre: la **registrazione** che si svolge dal 1° gennaio al 28 febbraio di ogni anno, l'**aggiornamento annuale delle informazioni** entro il 31 maggio di ogni anno, e l'**adozione delle misure di sicurezza** entro ottobre 2026. Da gennaio 2026 si aggiunge l'obbligo di **notifica degli incidenti significativi**. Il software deve gestire queste scadenze con alert automatici e workflow preconfigurati, per evitare il rischio di dimenticanze che potrebbero portare a sanzioni.

Come verificare che un fornitore conosca davvero la normativa NIS2 italiana?

Chiedete al fornitore di dimostrare la conoscenza del D.Lgs. 138/2024, non solo della Direttiva (UE) 2022/2555. Verificate se il software supporta specificamente il processo di registrazione presso l'ACN, se conosce le finestre temporali (registrazione entro il 28 febbraio, aggiornamento entro il 31 maggio) e se include template per la notifica degli incidenti all'Autorità competente italiana. Richiedete referenze di clienti italiani che hanno completato la registrazione utilizzando il prodotto. Un fornitore che non sa rispondere a queste domande non è in grado di supportarvi adeguatamente.

Contenuto informativo generale; non costituisce consulenza legale o parere professionale. Validare con consulenti qualificati e fonti ufficiali aggiornate.
Ultima revisione: 2026-07-31.